Roma, 16 aprile 2026 – Si è svolto un nuovo confronto presso il Dipartimento della Funzione Pubblica che ha visto la partecipazione di una delegazione del sindacato Libera Rappresentanza dei Militari (LRM).
Al tavolo delle trattative erano presenti il Vice Segretario Nazionale Gianluca Priolo, il Dirigente Nazionale Javier Nicolas Ferrante e il Dirigente Regionale Toscana Graziano Giustizieri.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione per portare all’attenzione delle istituzioni le istanze economiche, normative e professionali del personale militare, oggi sempre più gravato dal caro vita e da trattamenti non adeguati alle responsabilità richieste.
Ad aprire i lavori è stato il Vice Segretario Nazionale Gianluca Priolo, che ha illustrato il difficile quadro economico attuale.
Infatti l’inizio del conflitto in Iran e il conseguente aumento del costo della vita hanno inciso pesantemente sui bilanci delle famiglie dei militari, con un aggravio stimato di circa 1.600 euro annui.
Per questo motivo il sindacato LRM ha ribadito che le risorse destinate al rinnovo contrattuale devono coprire integralmente il tasso inflattivo del triennio e non trasformarsi nell’ennesimo intervento insufficiente.
La proposta avanzata prevede:
- 90% delle risorse sulla parte fissa e continuativa dello stipendio;
- 10% tra indennità operativa di base e Fondo per l’Efficienza Istituzionale (FESI);
- aliquota IRPEF ridotta al 5%, in linea con altri comparti pubblici;
- detassazione della componente accessoria.
Il sindacato LRM ha inoltre chiesto una reale parità di trattamento con i comparti Scuola e Sanità.
Tra i punti affrontati, anche la necessità di aggiornare la Legge 78/83, ampliando il concetto di “sede disagiata”.
Per LRM non possono essere considerate tali soltanto realtà operative isolate come Bellinzago Novarese e Persano, ma anche grandi città caratterizzate da costi ormai insostenibili come:
- Roma
- Milano
- Firenze
- Bolzano
Ampio spazio è stato dedicato alla componente operativa e tecnica. Il sindacato LRM ha richiesto:
- estensione dell’indennità a tutti i brevettati EOD-IEDD e CMD, indipendentemente dall’inquadramento organico;
- riconoscimento economico per gli artificieri dei depositi munizioni classificati A1;
- indennità giornaliera per logisti e conduttori di macchine movimento terra del Genio impegnati nelle bonifiche;
- incremento delle indennità per personale AVES, Paracadutisti, Artiglieria Antimissilistica/Anti-drone, assetti aeromobili, reparti trasmissioni e conduttori specializzati;
- riconoscimento per i conduttori impiegati nel trasporto di personale superiore a 9 unità.
È stata inoltre richiesta l’estensione dell’indennità PSYOPS al personale qualificato del:
- 33° Reggimento E.W.
- 13° Reggimento HUMINT
- 7° Reggimento CIMIC
- Media Combat Team impiegati presso lo Stato Maggiore.
Il sindacato LRM ha proposto:
- incremento al 30% della quota forfettaria del FESI;
- eliminazione del CFG, per garantire il pagamento effettivo di ogni ora di straordinario;
- inserimento nel prossimo DDL Difesa del riscatto della laurea per tutti;
- nuove tutele per i VFI, tra cui:
- NASPI
- tredicesima
- diritto alle indennità per le qualifiche conseguite.
STOP ALLE DISPARITÀ
Successivamente è intervenuto il Dirigente Nazionale Javier Nicolas Ferrante, che ha approfondito le criticità normative che ancora penalizzano il personale specialistico.
Tra i punti principali:
Art. 17 Legge 78/83
LRM ha chiesto:
- fine delle decurtazioni sulle indennità accessorie;
- piena cumulabilità anche durante la frequenza di corsi presso accademie e istituti militari.
Comparto Forze Speciali
Richiesta una modifica normativa che consenta di indennizzare anche il personale non operatore, valorizzando il supporto tecnico-logistico.
Specialisti AVES
Ferrante ha chiesto:
- equipollenza tra brevetto aeromobile e abilitazione avanzata aeromobile;
- diritto al distintivo per tutto il personale qualificato;
- corresponsione della relativa indennità.
Volontari non in Servizio Permanente
Per LRM la professionalità non può dipendere dallo status giuridico. Anche ai volontari devono essere riconosciuti:
- qualifiche conseguite;
- indennità economiche spettanti.
LRM: CONTINUEREMO A DIFENDERE I MILITARI
Il sindacato LRM conferma il proprio impegno nel portare avanti proposte concrete, giuste e sostenibili per il personale militare.
Diritti, dignità e giusto riconoscimento economico non sono privilegi: sono doveri dello Stato verso chi serve il Paese ogni giorno.
