{"id":900043,"date":"2020-03-28T00:00:00","date_gmt":"2020-03-27T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatolrm.com\/l\/intervista-alla-senatrice-laura-garavini-presidente-della-commissione-difesa-al-senato\/"},"modified":"2026-09-20T19:40:16","modified_gmt":"2026-09-20T17:40:16","slug":"intervista-alla-senatrice-laura-garavini-presidente-della-commissione-difesa-al-senato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatolrm.eu\/index.php\/2020\/03\/28\/intervista-alla-senatrice-laura-garavini-presidente-della-commissione-difesa-al-senato\/","title":{"rendered":"Intervista alla Senatrice Laura Garavini (Presidente della Commissione Difesa al Senato), accoglie le proposte del Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari in occasione della videoconferenza del 21 marzo scorso."},"content":{"rendered":"<p><strong>L&#8217;intervista: il presidente della Commissione Difesa, sen. Laura Garavini, accoglie le proposte avanzate dal Sindacato LRM in occasione della videoconferenza del 21 marzo scorso.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0ROMA. La Commissione Difesa al Senato ha formulato una serie di emendamenti in supporto al personale militare impiegato in operazioni a salvaguardia della popolazione colpita dal COVID -19. Le disposizioni riguardano direttamente nuovi campi ospedalieri, mezzi e uomini delle Forze Armate da disporre su territorio nazionale per garantire sicurezza pubblica e tutela della salute.  In relazione al momento complesso che sta vivendo l&#8217;intera nazione ed alle modifiche apportate, l&#8217;associazione sindacale &#8220;Libera Rappresentanza dei Militari&#8221; ha posto degli interrogativi alla senatrice Laura Garavini, presidente della 4a Commissione permanente della Difesa.\u00a0<strong>Come sta vivendo il momento difficile? Come ha reagito e cosa fa la politica in questo difficile momento storico per il paese?<\/strong>(Sen. Garavini) &#8220;Il contrasto all&#8217;epidemia da Covid-19, \u00e8 divenuta, ovviamente, la priorit\u00e0 assoluta di Governo e Parlamento, dalla data del 31 gennaio 2020. In tale giornata, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, alla luce del rischio sanitario connesso all&#8217;infezione da Coronavirus. In coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, previa consultazione delle forze di maggioranza e opposizione, il Governo ha potuto valutare l&#8217;adozione di provvedimenti per la gestione dell&#8217;emergenza, sia sotto il profilo delle misure sanitarie finalizzate al contenimento del contagio, sia sotto il profilo delle misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, per quanto concerne l&#8217;aspetto &#8216;economia&#8217;. Nell&#8217;ambito dei provvedimenti adottati, ha particolare rilievo il decreto legge 18\/2020 (c.d. Cura Italia), al momento all&#8217;esame del Senato. Le condizioni di lavoro sono diventate pi\u00f9 difficili anche per i parlamentari e hanno richiesto l&#8217;adozione di particolari misure per la loro tutela, oltre che del personale. La prevenzione dal contagio non deve inibire l&#8217;indispensabile funzionamento delle Camere, coinvolgendo deputati e senatori durante i lavori in Aula e nelle Commissioni&#8221;.<strong>Che iniziative sono state intraprese a livello politico? Cosa \u00e8 avvenuto in commissione difesa a supporto della tutela della salute dei militari?\u00a0<\/strong>(Sen. Garavini) &#8220;E&#8217; stato disposto un incremento dell&#8217;impegno delle nostre Forze armate e dell&#8217;Esercito a sostegno dello sforzo comune contro la pandemia in atto. In sintesi, con il decreto 18\/2020, in conversione al Senato, sono state adottate norme come: la disponibilit\u00e0 del personale coinvolto nell&#8217;operazione Strade Sicure, portato a pi\u00f9 di 7.300 unit\u00e0, resa ai Prefetti per la gestione dell&#8217;emergenza; il potenziamento &#8211; spiega &#8211; di assetti e strutture della sanit\u00e0 militare come le terapie intensive e la diagnostica a supporto degli ospedali in  difficolt\u00e0; l&#8217;arruolamento temporaneo di medici, infermieri e tecnici militari da inviare nelle realt\u00e0 maggiormente in crisi; un ulteriore potenziamento della sanit\u00e0 militare, per permettere la produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale, oltre alla capacit\u00e0 di trasporto in condizioni di biocontenimento con ambulanze ed elicotteri appositamente attrezzati per questo scopo. Per quanto concerne il fondamentale tema della tutela della sicurezza degli operatori delle Forze armate, sono stati disposti stanziamenti per l&#8217;incremento della dotazione dei dispositivi di protezione individuale, nonch\u00e9 per la sanificazione e disinfezione di mezzi e ambienti. Gioved\u00ec scorso, la Commissione difesa del Senato, ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0, con la sola astensione della Lega, un parere che intende rafforzare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza per tutti gli operatori delle Forze di Polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Il parere favorevole \u00e8 stato vincolato, da un lato, al pagamento degli straordinari e alla salvaguardia di ferie e licenze per chi ha operato in prima linea al fine di evitare un pericoloso sovraccarico di lavoro; dall&#8217;altro, ad una attenta applicazione delle norme del decreto che gi\u00e0 prevedono, per il personale delle Forze armate, adeguati dispositivi di protezione individuale ed idoneo equipaggiamento, oltre che la sanificazione e  la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze. E&#8217; stato, altres\u00ec, tenuto conto delle specifiche misure di profilassi gi\u00e0 previste per il personale militare dal Decreto-legge 9 marzo 2020, n\u00b0 14, al momento in iter di conversione in legge alla Camera dei deputati. Con ci\u00f2, credo sia chiaro che il tema della tutela delle condizioni di vita e di lavoro del personale militare sia posto in primo piano dalla Commissione difesa del Senato&#8221;.<strong>Il Sindacato Libera Rappresentanza Militari ha ribadito, in pi\u00f9 occasioni, la necessit\u00e0 di garantire pi\u00f9 risorse all&#8217;esercito e di evitare differenti condizioni di trattamento tra tutte le forze in campo in commissione. Siete venuti incontro a queste richieste?<\/strong>(Sen. Garavini) &#8220;Ad oggi, il personale dell&#8217;Esercito impiegato nell&#8217;operazione Strade Sicure, percepisce compenso a titolo di straordinario per non pi\u00f9 di 21 ore al mese, a fronte di oltre 70 ore di straordinario rese mediamente.  Viceversa, il personale delle Forze di polizia, arriva gi\u00e0 oggi a oltre 55 ore al mese. Per cui, i contingenti delle Forze armate e Forze di polizia lavorano fianco a fianco, con i medesimi rischi, medesimo sovraccarico di lavoro e stress. La disparit\u00e0 di retribuzione \u00e8 inaccettabile. Proprio per cercare di eliminare quanto prima questo inopportuno divario nel parere votato in Commissione al decreto Cura Italia, abbiamo previsto una condizione secondo cui si prevedono: ulteriori ed adeguate risorse per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle Forze armate, per tutte le complesse attivit\u00e0 che stanno svolgendo per il controllo del territorio; l&#8217;attuazione delle misure di contenimento e a supporto del servizio sanitario nazionale, mirando a superare ogni forma di sperequazione, in linea con quanto previsto per le Forze di polizia, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e le polizie locali. Personalmente, far\u00f2 il possibile affinch\u00e9 la specifica condizione posta in merito dalla Commissione Difesa sia rispettata&#8221;.<strong>Abbiamo letto alcuni articoli apparsi in rete inerenti una proposta formulata da alcuni senatori di Forza Italia che sta causando non poche polemiche tra i militari. In sintesi viene detto: &#8220;E&#8217; importante si valutino forme di tutela in sede civile e penale, qualora siano stati assolti i prescritti obblighi di formazione e informazione dei militari circa la tutela dalla contaminazione da agenti virali trasmissibili e siano stati emanati ordini conformi alle indicazioni fornite dalle autorit\u00e0 sanitarie, adeguatamente e compiutamente partecipati a tutto il personale, anche attraverso sistemi di comunicazione telematica interna&#8221;. Non le sembra che questa proposta potrebbe essere pericolosa per la tutela della salute dei militari? Non si dovrebbero porre in essere azioni utili a garantirla?\u00a0<\/strong>(Sen. Garavini)&#8221;Credo che la questione sia stata posta in un momento inopportuno e meriti, invece, di essere ben valutata. L&#8217;osservazione non sostiene in alcun modo forme di irresponsabilit\u00e0 per i comandanti di strutture militari, ma intende avviare una riflessione sulla particolare situazione dei comandanti intermedi che si trovano, per effetto delle norme sulla sicurezza del lavoro, esposti a responsabilit\u00e0 senza avere effettive capacit\u00e0 decisionali e di spesa e senza potere, spesso, adempiere a tali obblighi. Al contrario, l&#8217;intento \u00e8 quello di una pi\u00f9 chiara individuazione dei soggetti incaricati del rispetto e dell&#8217;effettivit\u00e0 delle norme in questione&#8221;.<strong>Lei ha reputato utile e costruttivo il recente confronto tra le forze politiche e il sindacato in video conferenza organizzato da  LRM il 21 marzo scorso. Nell&#8217;occasione sono emerse delle  proposte relative alla tutela della salute dei militari e l&#8217;aspetto economico del persone impiegate sul campo. Il convegno vant\u00f2 la sua presenza e quella di colleghi. Quali sono le sue conclusioni?\u00a0<\/strong>(Sen. Garavini)&#8221;Il confronto costruttivo, capace di segnalare da un lato problematicit\u00e0 e dall&#8217;altro proposte concrete che aiutino a risolvere i problemi, \u00e8 sempre utile ed augurabile. La salute e il benessere delle donne e uomini delle forze armate  \u00e8 il faro che ci deve contraddistinguere tutti, in modo unitario&#8221;.Libera Rappresentanza dei Militari \u00e8 soddisfatta per aver recepito le proposte avanzate direttamente dalla presidente della Commissione Difesa in videoconferenza. Unico nodo resta la questione dell&#8217;immunit\u00e0 per i dirigenti militari, avanzata da un gruppo di senatori di Forza Italia, che LRM definisce &#8220;indegna e irrispettosa dei militari in prima linea contro il Coronavirus&#8221;.  Al sindacato LRM hanno fatto da eco le reazioni contrarie dell&#8217;on. Paolo Russo di Forza Italia e dell&#8217;ex ministro della difesa,  Dott.ssa Elisabetta Trenta, i quali hanno auspicato il cestinamento della proposta che tutela sia in sede civile che penale i comandanti pur ribadendo che l&#8217;unica priorit\u00e0 deve essere la tutela della salute dei militari in prima linea. Fondamentale \u00e8 la fornitura dei necessari kit di sicurezza quali visiere protettive, mascherine, guanti in lattice, gel disinfettanti e anti virali, indumenti protettivi  e tamponi.<\/p>\n<p><\/p>\n<p><strong>Come sta vivendo il momento difficile? Come ha reagito e cosa fa la politica in questo difficile momento storico per il paese?<\/strong>(Sen. Garavini) &#8220;Il contrasto all&#8217;epidemia da Covid-19, \u00e8 divenuta, ovviamente, la priorit\u00e0 assoluta di Governo e Parlamento, dalla data del 31 gennaio 2020. In tale giornata, il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza, alla luce del rischio sanitario connesso all&#8217;infezione da Coronavirus. In coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile, previa consultazione delle forze di maggioranza e opposizione, il Governo ha potuto valutare l&#8217;adozione di provvedimenti per la gestione dell&#8217;emergenza, sia sotto il profilo delle misure sanitarie finalizzate al contenimento del contagio, sia sotto il profilo delle misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese, per quanto concerne l&#8217;aspetto &#8216;economia&#8217;. Nell&#8217;ambito dei provvedimenti adottati, ha particolare rilievo il decreto legge 18\/2020 (c.d. Cura Italia), al momento all&#8217;esame del Senato. Le condizioni di lavoro sono diventate pi\u00f9 difficili anche per i parlamentari e hanno richiesto l&#8217;adozione di particolari misure per la loro tutela, oltre che del personale. La prevenzione dal contagio non deve inibire l&#8217;indispensabile funzionamento delle Camere, coinvolgendo deputati e senatori durante i lavori in Aula e nelle Commissioni&#8221;.<strong>Che iniziative sono state intraprese a livello politico? Cosa \u00e8 avvenuto in commissione difesa a supporto della tutela della salute dei militari?\u00a0<\/strong>(Sen. Garavini) &#8220;E&#8217; stato disposto un incremento dell&#8217;impegno delle nostre Forze armate e dell&#8217;Esercito a sostegno dello sforzo comune contro la pandemia in atto. In sintesi, con il decreto 18\/2020, in conversione al Senato, sono state adottate norme come: la disponibilit\u00e0 del personale coinvolto nell&#8217;operazione Strade Sicure, portato a pi\u00f9 di 7.300 unit\u00e0, resa ai Prefetti per la gestione dell&#8217;emergenza; il potenziamento &#8211; spiega &#8211; di assetti e strutture della sanit\u00e0 militare come le terapie intensive e la diagnostica a supporto degli ospedali in  difficolt\u00e0; l&#8217;arruolamento temporaneo di medici, infermieri e tecnici militari da inviare nelle realt\u00e0 maggiormente in crisi; un ulteriore potenziamento della sanit\u00e0 militare, per permettere la produzione di dispositivi per le esigenze delle sale di terapia intensiva e sub intensiva a livello nazionale, oltre alla capacit\u00e0 di trasporto in condizioni di biocontenimento con ambulanze ed elicotteri appositamente attrezzati per questo scopo. Per quanto concerne il fondamentale tema della tutela della sicurezza degli operatori delle Forze armate, sono stati disposti stanziamenti per l&#8217;incremento della dotazione dei dispositivi di protezione individuale, nonch\u00e9 per la sanificazione e disinfezione di mezzi e ambienti. Gioved\u00ec scorso, la Commissione difesa del Senato, ha approvato all&#8217;unanimit\u00e0, con la sola astensione della Lega, un parere che intende rafforzare e tutelare le condizioni economiche e di sicurezza per tutti gli operatori delle Forze di Polizia, delle Forze armate e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Il parere favorevole \u00e8 stato vincolato, da un lato, al pagamento degli straordinari e alla salvaguardia di ferie e licenze per chi ha operato in prima linea al fine di evitare un pericoloso sovraccarico di lavoro; dall&#8217;altro, ad una attenta applicazione delle norme del decreto che gi\u00e0 prevedono, per il personale delle Forze armate, adeguati dispositivi di protezione individuale ed idoneo equipaggiamento, oltre che la sanificazione e  la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso alle medesime Forze. E&#8217; stato, altres\u00ec, tenuto conto delle specifiche misure di profilassi gi\u00e0 previste per il personale militare dal Decreto-legge 9 marzo 2020, n\u00b0 14, al momento in iter di conversione in legge alla Camera dei deputati. Con ci\u00f2, credo sia chiaro che il tema della tutela delle condizioni di vita e di lavoro del personale militare sia posto in primo piano dalla Commissione difesa del Senato&#8221;.<strong>Il Sindacato Libera Rappresentanza Militari ha ribadito, in pi\u00f9 occasioni, la necessit\u00e0 di garantire pi\u00f9 risorse all&#8217;esercito e di evitare differenti condizioni di trattamento tra tutte le forze in campo in commissione. Siete venuti incontro a queste richieste?<\/strong>(Sen. Garavini) &#8220;Ad oggi, il personale dell&#8217;Esercito impiegato nell&#8217;operazione Strade Sicure, percepisce compenso a titolo di straordinario per non pi\u00f9 di 21 ore al mese, a fronte di oltre 70 ore di straordinario rese mediamente.  Viceversa, il personale delle Forze di polizia, arriva gi\u00e0 oggi a oltre 55 ore al mese. Per cui, i contingenti delle Forze armate e Forze di polizia lavorano fianco a fianco, con i medesimi rischi, medesimo sovraccarico di lavoro e stress. La disparit\u00e0 di retribuzione \u00e8 inaccettabile. Proprio per cercare di eliminare quanto prima questo inopportuno divario nel parere votato in Commissione al decreto Cura Italia, abbiamo previsto una condizione secondo cui si prevedono: ulteriori ed adeguate risorse per il pagamento delle prestazioni di lavoro straordinario del personale delle Forze armate, per tutte le complesse attivit\u00e0 che stanno svolgendo per il controllo del territorio; l&#8217;attuazione delle misure di contenimento e a supporto del servizio sanitario nazionale, mirando a superare ogni forma di sperequazione, in linea con quanto previsto per le Forze di polizia, il Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e le polizie locali. Personalmente, far\u00f2 il possibile affinch\u00e9 la specifica condizione posta in merito dalla Commissione Difesa sia rispettata&#8221;.<strong>Abbiamo letto alcuni articoli apparsi in rete inerenti una proposta formulata da alcuni senatori di Forza Italia che sta causando non poche polemiche tra i militari. In sintesi viene detto: &#8220;E&#8217; importante si valutino forme di tutela in sede civile e penale, qualora siano stati assolti i prescritti obblighi di formazione e informazione dei militari circa la tutela dalla contaminazione da agenti virali trasmissibili e siano stati emanati ordini conformi alle indicazioni fornite dalle autorit\u00e0 sanitarie, adeguatamente e compiutamente partecipati a tutto il personale, anche attraverso sistemi di comunicazione telematica interna&#8221;. Non le sembra che questa proposta potrebbe essere pericolosa per la tutela della salute dei militari? Non si dovrebbero porre in essere azioni utili a garantirla?\u00a0<\/strong>(Sen. Garavini)&#8221;Credo che la questione sia stata posta in un momento inopportuno e meriti, invece, di essere ben valutata. L&#8217;osservazione non sostiene in alcun modo forme di irresponsabilit\u00e0 per i comandanti di strutture militari, ma intende avviare una riflessione sulla particolare situazione dei comandanti intermedi che si trovano, per effetto delle norme sulla sicurezza del lavoro, esposti a responsabilit\u00e0 senza avere effettive capacit\u00e0 decisionali e di spesa e senza potere, spesso, adempiere a tali obblighi. Al contrario, l&#8217;intento \u00e8 quello di una pi\u00f9 chiara individuazione dei soggetti incaricati del rispetto e dell&#8217;effettivit\u00e0 delle norme in questione&#8221;.<strong>Lei ha reputato utile e costruttivo il recente confronto tra le forze politiche e il sindacato in video conferenza organizzato da  LRM il 21 marzo scorso. Nell&#8217;occasione sono emerse delle  proposte relative alla tutela della salute dei militari e l&#8217;aspetto economico del persone impiegate sul campo. Il convegno vant\u00f2 la sua presenza e quella di colleghi. Quali sono le sue conclusioni?\u00a0<\/strong>(Sen. Garavini)&#8221;Il confronto costruttivo, capace di segnalare da un lato problematicit\u00e0 e dall&#8217;altro proposte concrete che aiutino a risolvere i problemi, \u00e8 sempre utile ed augurabile. La salute e il benessere delle donne e uomini delle forze armate  \u00e8 il faro che ci deve contraddistinguere tutti, in modo unitario&#8221;.Libera Rappresentanza dei Militari \u00e8 soddisfatta per aver recepito le proposte avanzate direttamente dalla presidente della Commissione Difesa in videoconferenza. Unico nodo resta la questione dell&#8217;immunit\u00e0 per i dirigenti militari, avanzata da un gruppo di senatori di Forza Italia, che LRM definisce &#8220;indegna e irrispettosa dei militari in prima linea contro il Coronavirus&#8221;.  Al sindacato LRM hanno fatto da eco le reazioni contrarie dell&#8217;on. Paolo Russo di Forza Italia e dell&#8217;ex ministro della difesa,  Dott.ssa Elisabetta Trenta, i quali hanno auspicato il cestinamento della proposta che tutela sia in sede civile che penale i comandanti pur ribadendo che l&#8217;unica priorit\u00e0 deve essere la tutela della salute dei militari in prima linea. Fondamentale \u00e8 la fornitura dei necessari kit di sicurezza quali visiere protettive, mascherine, guanti in lattice, gel disinfettanti e anti virali, indumenti protettivi  e tamponi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervista: il presidente della Commissione Difesa, sen. 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