{"id":900113,"date":"2024-03-02T00:00:00","date_gmt":"2024-03-01T23:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.sindacatolrm.com\/l\/niente-cibo-per-chi-prepara-il-pranzo-al-personale-del-comando-nrdc-%e2%80%93-ita-di-solbiate-olona\/"},"modified":"2026-09-20T19:41:05","modified_gmt":"2026-09-20T17:41:05","slug":"niente-cibo-per-chi-prepara-il-pranzo-al-personale-del-comando-nrdc-ita-di-solbiate-olona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sindacatolrm.eu\/index.php\/2024\/03\/02\/niente-cibo-per-chi-prepara-il-pranzo-al-personale-del-comando-nrdc-ita-di-solbiate-olona\/","title":{"rendered":"NIENTE CIBO PER CHI PREPARA IL PRANZO AL PERSONALE DEL COMANDO NRDC \u2013 ITA DI SOLBIATE OLONA."},"content":{"rendered":"<p>*Foto Istituto LUCE<\/p>\n<p>Sembra assurdo ma quello che vi<br \/>\nstiamo raccontando \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a decine di addetti alla mensa della<br \/>\nBase Militare Nato di Solbiate Olona.<\/p>\n<p>I fatti:<\/p>\n<p>Al personale che svolge servizio<br \/>\npresso la mensa della caserma Ugo Mara effettivo alla Brigata di Supporto al<br \/>\n(HQ) NRDC-ITA ed al 33\u00b0 Reggimento &#8220;AMBROSIANO&#8221; di Solbiate Olona stanno<br \/>\narrivando una serie di richieste di recupero somme che variano dalle 200,00<br \/>\neuro alle 3.000,00 euro circa. <\/p>\n<p>Le motivazioni poste alla base di<br \/>\ntale richiesta di denaro al personale sarebbero da ricondurre al fatto che non<br \/>\ngli spetterebbe la pausa pranzo pur lavorando per 8 ore continuative.<\/p>\n<p>Con specifiche disposizioni, infatti,<br \/>\ni vari Comandanti di Brigata che si sono susseguiti nel tempo, anzich\u00e9<br \/>\nprevedere che il personale effettuasse un orario di lavoro ed un servizio atto<br \/>\na godere del diritto alla pausa pranzo sancita dalle norme, imponevano al<br \/>\npersonale un orario del tutto diverso da quello consueto, ovvero, dalle ore<br \/>\n07:00 alle ore15:00.<\/p>\n<p>Fin qui tutto normale (o quasi)<br \/>\ninfatti, ISPEDIFE dopo apposita ispezione faceva notare che una direttiva<br \/>\ninterna prevede la non fruibilit\u00e0 della pausa e del pasto gratuito qualora<br \/>\nl&#8217;orario di lavoro non si protragga almeno fino alle 15:30 (indipendentemente<br \/>\ndall&#8217;orario di inizio servizio).<\/p>\n<p>Da qui in poi il &#8220;panico&#8221; di chi fino a quel momento non eccepiva alcun ch\u00e9 sul fatto che il personale si segnalasse come di consueto per usufruire del vitto gratuito in orario di servizio.<\/p>\n<p>Questa contraddizione di norme,<br \/>\n(da un lato una ricca giurisprudenza di sentenze della Corte di Cassazione e<br \/>\ndall&#8217;altra una direttiva interna, la 4027), che proprio per il concetto della<br \/>\ngerarchia delle fonti doveva far disapplicare la direttiva in parola, ha fatto<br \/>\npropendere i Comandante di Corpo, datori di lavoro a chiedere ai militari di ripagarsi<br \/>\nil pranzo che gli sarebbe dovuto spettare.<\/p>\n<p>La gestione della pausa pranzo<br \/>\ninfatti, \u00e8 in capo al datore di lavoro che deve tenere in considerazione le<br \/>\nesigenze organizzative da una parte e quelle del dipendente dall&#8217;altra, il<br \/>\nquale, come noto, non pu\u00f2 rinunciare alla stessa. Invero, il Decreto<br \/>\nLegislativo 66\/2003 all&#8217;articolo 8, comma 1, sancisce l&#8217;obbligatoriet\u00e0 della<br \/>\npausa pranzo qualora l&#8217;orario di lavoro giornaliero sia superiore alle 6 ore. <\/p>\n<p>Nel caso di specie, l&#8217;ordine di<br \/>\nservizio, se non considerato per l&#8217;appunto ricadente all&#8217; interno della<br \/>\ncasistica del &#8220;servizio comandato&#8221; ove necessit\u00e0 svolgerlo entro la<br \/>\nfascia oraria del pasto per averne diritto, (indipendentemente dalla durata<br \/>\ndello stesso), contrasterebbe con quanto sancito dal D.L. 66\/2003 e andrebbe<br \/>\nquindi disapplicato.<\/p>\n<p>Un ulteriore spunto di<br \/>\nriflessione si ha esaminando quanto declarato dalla Corte di Cassazione<br \/>\nrecentemente con l&#8217;ordinanza n. 23255 del 31.07.2023, la quale ribadisce il<br \/>\nprincipio di diritto secondo cui: &#8220;l&#8217;attribuzione del buono pasto (quale<br \/>\nagevolazione di carattere assistenziale che, nell&#8217;ambito dell&#8217;organizzazione<br \/>\ndell&#8217;ambiente di lavoro, \u00e8 diretta a conciliare le esigenze del servizio con le<br \/>\nesigenze quotidiane del dipendente) \u00e8 condizionata all&#8217;effettuazione della<br \/>\npausa pranzo che, a sua volta, presuppone, come regola generale, solo che il<br \/>\nlavoratore, osservando un orario di lavoro giornaliero di almeno sei ore, abbia<br \/>\ndiritto ad un intervallo non lavorato&#8221;.<\/p>\n<p>Nel caso di specie appare<br \/>\ngrottesco lavorare in cucina e stare digiuni dalle 7 alle 15 non prevedendo il<br \/>\npasto spettante, il mancato pasto, un buono pasto che sia. Lavorare in mensa<br \/>\nper 8 ore, cucinare per i commilitoni e attendere di tornare a casa per<br \/>\nconsumare un pasto.<\/p>\n<p>Consta sottolineare che molti di<br \/>\nquesti pagamenti richiesti al personale che aveva il diritto ad usufruire della<br \/>\nrelativa pausa, sono relativi anche al periodo di emergenza covid dove i<br \/>\ncolleghi in servizio alla mensa della caserma Ugo Mara hanno sempre garantito i<br \/>\npasti a tutto il personale impiegato nei drive through dei tamponi e nella<br \/>\ncampagna vaccinale contro il virus 2020 e 2021.<\/p>\n<p>Questa Associazione Sindacale che<br \/>\na tutela dei propri iscritti aveva sollevato il problema gi\u00e0 nel dicembre scorso<br \/>\ne ribadito in gennaio, deve constatare che ad oggi nulla \u00e8 pervenuto in merito<br \/>\nad una risoluzione bonaria della questione. Paradossalmente, anzich\u00e9 sospendere<br \/>\nil recupero delle somme ed attendere un&#8217;analisi accurata della direttiva 4027<br \/>\nrispetto a norma di rango superiore, il datore di lavoro (che tecnicamente<br \/>\navrebbe esso dovuto esercitare il controllo preventivo anzich\u00e9 accorgersene<br \/>\ndopo 5 anni e a seguito di ispezione) continua a chiedere al CNA-ESERCITO il<br \/>\nrecupero forzato mettendo in mora i mal capitati militari.<\/p>\n<p>Da circa un anno ed a seguito dell&#8217;ispezione, ai colleghi \u00e8 stato prolungato l&#8217;orario di lavoro di 30 minuti per ovviare alle contradizioni di una direttiva che necessit\u00e0 invece di essere modificata solo che nessuno parrebbe ancora prendersi la responsabilit\u00e0 del pregresso, preferendo scaricare sul personale impiegato a mensa suddette errate applicazioni delle norme.<\/p>\n<p>Sembrerebbe una barzelletta solo<br \/>\nche c&#8217;\u00e8 poco da ridere\u2026. Il personale si \u00e8 trovato lo stipendio fustigato fra<br \/>\ntrattenute e conguagli\u2026. Famiglie intere di militari rimasti con poche<br \/>\ncentinaia di euro di stipendio. <\/p>\n<p>E per questi motivi che il Sindacato<br \/>\nLibera Rappresentanza dei Militari in ultima analisi e non ricevendo adeguate<br \/>\nrisposte che tutelino le condizioni di decine di famiglie di commilitoni, ha<br \/>\ndato mandato ai propri legali convenzionati, ed in particolare allo Studio Legale Marro di Milano, di istruire e adire le vie legali in tutte le<br \/>\nsedi opportune al fine di tutelare gli interessi dei propri iscritti e il buon<br \/>\ndiritto.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>La Segreteria Generale<\/p>\n<p>Libera Rappresentanza dei Militari<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>*Foto Istituto LUCE Sembra assurdo ma quello che vi stiamo raccontando \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a decine di addetti alla mensa della Base Militare Nato di Solbiate Olona. 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