ROMA, 05 maggio 2026 – Si è svolto presso la sede di Palazzo Montecitorio, un incontro di rilievo tra i vertici del sindacato dell’Esercito Italiano Libera Rappresentanza dei Militari (LRM) e l’On. Alessandro Urzì.
La delegazione sindacale, composta dal Vice Segretario Generale Salvatore Segnin e dal Vice Segretario Nazionale, dott. Michele D. La Notte, ha illustrato al rappresentante parlamentare le principali istanze che oggi emergono tra il personale in divisa.
Al centro del confronto: benessere e operatività
Il dialogo si è concentrato sulle condizioni di lavoro e sulla necessità di un ammodernamento non solo tecnologico, ma anche sociale e normativo.
I rappresentanti di LRM hanno sottolineato l’importanza di garantire tutele effettive che consentano al personale di operare con serenità, evidenziando come la stabilità delle famiglie dei militari rappresenti un elemento fondamentale per la sicurezza complessiva del Paese.
La sfida del rinnovo contrattuale 2025–2027
Ampio spazio è stato dedicato all’imminente rinnovo contrattuale per il triennio 2025–2027. In tale ambito, la delegazione LRM ha presentato una serie di proposte concrete finalizzate a:
- Recupero del potere d’acquisto, attraverso l’adeguamento dei parametri stipendiali agli attuali costi della vita;
- Valorizzazione della specificità militare, traducendo il principio normativo in benefici economici e normativi concreti;
- Previdenza e carriere, con interventi mirati sulle criticità del sistema previdenziale e sul miglioramento dei percorsi di avanzamento.
L’impegno istituzionale
L’On. Alessandro Urzì, dopo aver ascoltato le analisi tecniche del dott. La Notte e le istanze operative rappresentate dal Vice Segretario Generale Segnin, ha espresso apprezzamento per l’approccio costruttivo e professionale del sindacato.
Ha inoltre confermato l’impegno a rappresentare nelle sedi competenti le istanze emerse, ribadendo la centralità del personale militare nell’agenda politica del Governo.
Un segnale di crescita sindacale
L’incontro odierno a Montecitorio conferma il ruolo della Libera Rappresentanza dei Militari come interlocutore autorevole e sempre più rilevante nel sistema delle relazioni sindacali del comparto Difesa.
