Il Governo ha posto la questione di fiducia sul Decreto Sicurezza, determinando di fatto la decadenza dei numerosi emendamenti presentati.
Tra questi vi erano anche quelli che recepivano le richieste avanzate per prima da Libera Rappresentanza dei Militari, formulate direttamente al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa, finalizzate a includere il personale delle Forze Armate tra i destinatari delle tutele già previste per il personale docente, sanitario e delle Forze di Polizia in caso di aggressione durante lo svolgimento dei compiti istituzionali.
Il Governo avrebbe potuto intervenire tempestivamente sulla norma, considerato che le comunicazioni di questo Sindacato erano state trasmesse già in data 4 febbraio e successivamente riprese, nelle settimane seguenti, anche da altre sigle sindacali. Nonostante ciò, nulla è cambiato.
Si tratta di una grave mancanza di attenzione, l’ennesima dopo i fatti di Cortina, che lascia forte perplessità tra il personale militare rispetto a quanto dichiarato pubblicamente e a quanto concretamente realizzato.
Il Governo ha tempo fino a venerdì, giorno in cui si riunirà il Consiglio dei Ministri, per porre rimedio a questa evidente disattenzione nei confronti del personale militare.
Decorso inutilmente tale termine, resterà l’amara consapevolezza che le istanze avanzate dai rappresentanti del personale militare, in termini di pari dignità e adeguata tutela, non rientrano tra le priorità di questo Governo.
Attenderemo venerdì.
L.R.M.
Libera Rappresentanza dei Militari
