Trasferimenti, flessibilità oraria, sicurezza e tutele sindacali: nell’intervento del nostro Segretario nazionale, Dott. Marco Votano, le priorità che abbiamo portato al confronto del 21 ottobre 2026.
Il nostro lavoro parte dai colleghi. Dalle segnalazioni che riceviamo, dalle difficoltà che incontriamo nei reparti, dalle esigenze delle famiglie che spesso faticano a trovare risposte. È da qui che vogliamo far partire anche il percorso verso la contrattazione di secondo livello.
Questo è il messaggio che abbiamo portato in Funzione Pubblica il 21 ottobre, attraverso l’intervento del nostro Segretario nazionale, Dott. Marco Votano, disponibile integralmente nel video che accompagna questo articolo.
Alla delegazione LRM ha preso parte anche il dirigente Cristian De Prisco.
Per noi, dare forza alla rappresentanza significa poter intervenire sulle questioni che incidono ogni giorno sulla vita dei militari. Servono competenze chiare, interlocutori e strumenti che permettano di trasformare le segnalazioni in proposte e le proposte in soluzioni.
Trasferimenti e concorsi: dietro ogni domanda c’è una persona
Quando parliamo di trasferimenti, parliamo anche di anni lontani da casa, di figli che crescono e di famiglie che aspettano di potersi ricongiungere.
Nel suo intervento, Votano ha richiamato il caso di una collega il cui trasferimento, pur dopo un esito favorevole della graduatoria, sarebbe stato fermato dalle carenze di organico del reparto. Situazioni come questa ci spingono a chiedere un confronto sui criteri e sulle soluzioni organizzative: prevedere tempi definiti per consentire la sostituzione del personale può aiutare a conciliare le necessità del servizio con le aspettative dei colleghi.
Vogliamo poter dare il nostro contributo sui criteri meritocratici, portando al tavolo ciò che vediamo e raccogliamo sul territorio.
Con lo stesso spirito abbiamo riproposto concorsi straordinari con sedi di servizio individuate prima della partecipazione. Conoscere in anticipo la destinazione permette ai colleghi di valutare con maggiore consapevolezza un’opportunità professionale e le sue conseguenze familiari.
Abbiamo inoltre ribadito l’importanza della flessibilità oraria, un tema che continuiamo a sostenere per favorire una migliore conciliazione tra esigenze personali e organizzazione del lavoro.
Il confronto deve arrivare nei reparti
I tavoli nazionali sono fondamentali. Il loro lavoro deve trovare continuità nei luoghi in cui prestiamo servizio.
Per questo chiediamo relazioni sindacali strutturate anche a livello periferico e la possibilità di confrontarci direttamente con i comandanti di riferimento. Sicurezza degli ambienti, condizioni di impiego, riposi, straordinari e distribuzione dei compensi sono questioni sulle quali un’interlocuzione tempestiva può fare la differenza.
Riconosciamo il lavoro degli uffici che ricevono le nostre segnalazioni ai livelli superiori. Allo stesso tempo, crediamo che molti problemi possano essere affrontati più efficacemente nel reparto in cui nascono, mettendo a disposizione del confronto anche il contributo dei rappresentanti sindacali.
Essere vicini ai colleghi significa poter agire sulle difficoltà che ci affidano.
Strumenti e garanzie per tutelare il personale
Abbiamo chiesto di rivedere anche i limiti che ostacolano le collaborazioni con altre organizzazioni e i confronti tecnici con le rappresentanze delle Forze di polizia su questioni condivise. Abbiamo richiamato le difficoltà nell’organizzazione dei servizi di assistenza agli iscritti, come quelli di CAF e patronato.
Un altro punto riguarda le garanzie per chi esercita un incarico sindacale. Votano ha sollevato il tema delle conseguenze dei procedimenti disciplinari sulle cariche direttive: riteniamo necessario rivedere queste regole affinché chi rappresenta i colleghi possa svolgere il proprio ruolo con tutele adeguate.
È su questi temi che continueremo a portare le nostre proposte. Vogliamo una contrattazione di secondo livello che abbia contenuti concreti e che aiuti a migliorare le condizioni di lavoro del personale.
La direzione che abbiamo indicato è chiara: ripartire dalla base, rafforzare il confronto nei reparti e mettere al centro i militari e le loro famiglie.
Guarda il video integrale dell’intervento del nostro Segretario nazionale, Dott. Marco Votano, in Funzione Pubblica.
La notizia sui nostri social
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