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Nota al Ministro della difesa per test antigenici gratuiti al personale militare

A: Gabinetto del Ministro della Difesa

Capo di Stato Maggiore della Difesa

Capo di Stato Maggiore dell’Esercito

Oggetto: decreto legge n. 52/2021 art. 9-quinquies e gratuita dei test antigenici per il personale militare 

Con il decreto di cui in oggetto
è stato introdotto, dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021 per i
dipendenti pubblici, ivi compreso il personale delle Forze Armate “giusto
articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165” l’obbligo di
possedere ed esibire, su richiesta del personale individuato dal datore di
lavoro, la certificazione verde COVID-19 di cui all’articolo 9, comma 2, ai
fini dell’accesso nei luoghi di servizio e dunque della regolare prestazione di
lavoro.

Nel premettere che pur se la
scrivente associazione sindacale non ha alcuna posizione ideologica
pregiudiziale rispetto alla validità della vaccinazione, non si può non
rilevare che se da un lato la
certificazione verde costituisce un
ulteriore elemento di sicurezza per tutti i lavoratori, dall’altro comporta una
subdola forma coercitiva al vaccino stante l’impossibilità di prestare il
proprio servizio con un danno economico dirompente che si riversa in capo a
tutto il nucleo familiare ove anche i test antigenici (cd tamponi) debbano
essere acquistati in proprio dai dipendenti al solo fine di tutelare il loro
diritto al lavoro ed alla retribuzione.

Ancorché in assenza di un vero e
proprio obbligo alla profilassi vaccinale, la scelta dovrebbe rimane libera e
scevra da condizionamenti eccessivamente persuasivi “per usare un eufemismo”.

L’Associazione Sindacale Libera
Rappresentanza dei Militari non reputa ammissibile nessuna forma
discriminatoria nei confronti del personale iscritto che possa limitare e
comprimere i diritti di coloro che non abbiano potuto o voluto vaccinarsi
ricordando, ove necessario che fin anche il legislatore, ai sensi dell’art. 32
della Costituzione “non può in nessun
caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Risulta a codesto sindacato che
sono in atto iniziative da parte di Comandanti di Reparto che parrebbe non solo
essere difformi dalle prescrizioni diramate da questi Stati Maggiori in data
12.10.2021 ma che addirittura ledono le proscrizioni di legge in argomento
(minacce di valutazioni disciplinari ove non si possegga il cd green pass
indipendentemente dall’avvenuto accesso presso il posto di lavoro);

Si apprende, inoltre, che il
personale non in possesso della certificazione verde, causa impossibilità di
garantirne la sicurezza dall’eventuale contagio sarà avvicendato
nell’operazione strade sicure, con ulteriore pressione e carico di lavoro per
coloro che posseggono la certificazione derivante da avvenuto vaccino.

Le tardive disposizioni emanate
dallo Stato Maggiore Difesa a ridosso della scadenza del 15 ottobre (appena 3
giorni prima) acuiscono le difficoltà ad organizzarsi sia da parte dei comandi
discendenti sia pure ed in primo luogo del personale destinatario delle
richiamate prescrizioni. Invero, sussistono forti perplessità da parte di questo
sindacato sia sulla praticabilità dei test in orario utile all’accesso in
caserma, sia pure alla reperibilità degli stessi test antigenici specie nelle
zone disagiate.

L’effetto che tale inasprimento
potrebbe causare non è dato sapere ma di certo occorrerebbe valutare anche la
non auspicata possibilità che un numero cospicuo di colleghi ove non voglia
dichiarare il possesso della certificazione verde (indipendentemente dalla
ragione) è autorizzata ad astenersi dalla prestazione di lavoro fino al 31.12.2021
senza che ne derivino sanzioni disciplinari. Una sorta di aspettativa da
passare in famiglia…… che, se praticata in massa potrebbe perfino
compromettere l’efficienza e la mission stessa delle operazioni (prima su tutte
Strade sicure).

L’ auspicio e compito di questo
sindacato militare è quello di scongiurare ogni forma di disagio economico
sanitario ed assistenziale in capo ai militari dell’Esercito italiano in
generale ed ai propri iscritti in particolare e per tali ragioni al fine di
consentire al personale dipendente lo svolgimento dell’attività lavorativa e di
tutelarne la salute, si richiede

  • Di voler intervenire presso la Presidenza del
    Consiglio dei Ministri per il tramite del Gabinetto del Ministro al fine di
    mettere gratuitamente a disposizione i test antigenici covid 19 a favore di
    coloro che non sono ancora vaccinati od in sub-ordine convenzionare l’erogazione
    degli stessi ad un prezzo inferiore di quello attuale per gli appartenenti alle
    Forze Armate;
  • Di consentire in caso di erogazione gratuita a
    che la stessa somministrazione avvenga presso le infermerie di Reparto.
  • In attesa di tale riorganizzazione, autorizzare
    per motivi di servizio la flessibilità dell’orario di lavoro per il tempo
    necessario all’espletamento del tampone da recuperare nella stessa giornata
    lavorativa e non pesare sulla licenza del personale anche in considerazione di
    possibili “out” del sistema digitale di certificazione;
  • Di predisporre d’ordine a che qualora la
    certificazione verde scada nell’arco temporale dell’espletamento del servizio
    questa sia prolungata fino al termine dello stesso evitando di fare incorrere
    il personale in sanzioni amministrative.

Per quanto concerne, invece, ogni
accenno di abuso che si dovrebbe verificare della linea di comando o del datore
di lavoro in capo al personale sprovvisto di carta verde, si comunica che
questa associazione sindacale non tollererà discriminazioni o interpretazioni
“fantasiose” come già notoriamente avvenuto per l’istituto dello
smart working o della dispensa dal servizio ed adirà le vie legali oltre che le
dovute segnalazioni agli organi competenti, a tutela dei propri iscritti.

Il Segretario Generale

Dr. Marco Votano