Palermo, 16 febbraio 2026

Il Sindacato LRM esprime soddisfazione per l’approvazione, da parte della Giunta regionale siciliana, della deliberazione n. 64 del 10 febbraio 2026, con cui è stato varato il disegno di legge “Trasporto pubblico locale – Gratuità Forze dell’Ordine”, che rifinanzia le misure previste dall’art. 86 della legge regionale 15 aprile 2021, n. 9, in materia di trasporto gratuito per il personale in uniforme sui mezzi di linea regionali.

Si tratta di un passaggio importante, atteso da tempo dal personale appartenente alle Forze armate e alle Forze dell’Ordine impegnato sul territorio siciliano, che quotidianamente utilizza il trasporto pubblico locale su gomma per raggiungere il servizio e rientrare a casa.

La conferma del finanziamento regionale, quantificato in 3,6 milioni di euro annui nel bilancio 2026–2028, rappresenta un segnale concreto di attenzione verso chi garantisce sicurezza e ordine pubblico.

La Segreteria regionale LRM sottolinea come la possibilità per il personale in uniforme di viaggiare gratuitamente sui mezzi di trasporto pubblico locale non sia solo un legittimo riconoscimento sociale ed economico, ma anche uno strumento di presidio diffuso del territorio e di maggiore sicurezza a bordo dei mezzi di linea, a beneficio dell’intera collettività. Più militari e operatori delle forze dell’ordine sui bus, infatti, significano un deterrente effettivo contro fenomeni di illegalità e comportamenti a rischio. Allo stesso tempo, LRM evidenzia la necessità che, a partire dai prossimi anni, l’iter decisionale e attuativo di tali misure venga reso più celere e strutturale, evitando le lungaggini burocratiche e i ritardi che, di fatto, creano periodi di incertezza e discontinuità nell’applicazione del beneficio. I ritardi nell’approvazione e nel rifinanziamento delle norme finiscono infatti per penalizzare il personale interessato, costretto a gestire costi aggiuntivi non programmati, e incidono indirettamente sulla presenza di personale in uniforme sui mezzi, con ripercussioni anche sulla percezione di sicurezza da parte dell’utenza.«Accogliamo con favore la Delibera n. 64 del 10 febbraio 2026 – dichiara la Segreteria regionale di LRM – ma chiediamo che questa misura diventi davvero stabile, certa e tempestiva: il personale delle Forze armate e delle Forze dell’Ordine non può ogni anno attendere mesi prima di avere conferma di un diritto ormai riconosciuto, né essere esposto a interpretazioni difformi da parte dei gestori dei servizi di linea. Serve una programmazione che, già a partire dal 1° gennaio di ogni anno, garantisca continuità senza vuoti normativi o applicativi».

Il Sindacato LRM auspica, infine, che il Parlamento regionale proceda ora con rapidità all’esame e all’approvazione del disegno di legge, e che l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità, di concerto con l’Assessorato dell’Economia e con i gestori del trasporto pubblico locale, definisca in tempi brevi tutte le modalità operative necessarie a rendere pienamente fruibile il beneficio per tutto il personale interessato, nel rispetto dei tetti di spesa e delle finalità indicate dalla normativa regionale.Per il Sindacato LRM, il riconoscimento del trasporto gratuito su gomma per il personale in uniforme in Sicilia è un punto fermo da consolidare e migliorare: un investimento che tutela chi garantisce sicurezza e, al tempo stesso, contribuisce a rendere più sicuri e vivibili i mezzi di linea per tutti i cittadini.

Un pensiero su “Trasporto pubblico gratuito su gomma per il personale in uniforme: soddisfazione del Sindacato LRM per la Delibera di Giunta, ma servono tempi più rapidi”
  1. Al riguardo delle modalità di controllo dei militari presso gli aeroporti, avete centrato una problematica importante. Non si può assistere ad un trattamento del genere, specialmente di fronte al personale civile che assiste a scene imbarazzanti, sotto il mio punto di vista. Di solito siamo noi in primis nei vari T.O. a garantire ordine e sicurezza, come anche in concorso alle forze dell’ordine a garantire la sicurezza in giro per le città durante le Homeland security (specialmente nelle aree aeroportuali) o a partecipare ad eventi, quali le olimpiadi, garantendo la sicurezza e la riuscita dell’evento stesso. Ultimamente, dopo un periodo esaltante trascorso con i nostri partners stranieri in RC-E, mi sono trovato a ritornare dal teatro operativo KOSOVARO, e’ sono stato rivoltato come un calzino dai colleghi di altra F.A. e dal personale locale addetto alla Sicurezza, una cosa inaccettabile, specialmente dopo aver contribuito all’interoperabilità tra le forze in campo in quel teatro operativo (ricordo che con la nostra presenza si garantisce la pace tra le varie etnie). Non mi sono permesso di obiettare o fare resistenza a tutto ciò o mostrare il mio disappunto a chi era proposto al controllo, ma ho solo constatato i fatti. Noi siamo militari, che con il nostro servizio garantiamo la sicurezza della gente e il rispetto delle regole, ma non lo dobbiamo essere solo quando conviene a loro, perdendo di dignità in situazioni come quelle riscontrate in aeroporto. Grazie ancora a voi per aver evidenziato questa problematica. Spero che venga trattata nelle sedi opportune e si riesca a trovare un adeguamento al nostro status, noi siamo l’Esercito e lavoriamo per la Sicurezza e la Difesa della Patria, in concorso con tutte le forze dell’ordine ed eserciti stranieri all’interno della NATO.

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