La tutela della dignità del personale militare in uniforme durante i controlli aeroportuali approda ufficialmente al Parlamento europeo.

In data 12 marzo 2026, gli eurodeputati Mario Furore, Danilo Della Valle e Giuseppe Antoci (The Left) hanno presentato alla Commissione europea l’interrogazione scritta E-001038/2026, intitolata:

“Procedure di controllo aeroportuale per il personale militare in transito su vettori civili nell’ambito della military mobility europea”.

Si tratta di un risultato importante che trae origine dalla denuncia pubblica avanzata proprio da LRM, che per prima ha acceso i riflettori su una problematica concreta vissuta da numerosi militari in transito presso scali civili.

L’iniziativa rappresenta un passaggio concreto e istituzionale che si inserisce nel solco del lavoro avviato a Bruxelles da Libera Rappresentanza dei Militari (LRM), attraverso l’attività del Segretario Generale Dott. Marco Votano, del Vicesegretario Nazionale Dott. Michele Daniele La Notte, del Capo Dipartimento Esteri Romina Saputo e del Capo Dipartimento giuridico-legale Dott. Angelo Parisi.

Infatti lo scorso 19 febbraio 2026, LRM aveva portato all’attenzione pubblica il tema delle modalità di controllo applicate ai militari in uniforme negli aeroporti civili, segnalando episodi nei quali il personale sarebbe stato sottoposto a procedure ritenute eccessive e poco rispettose del ruolo rivestito.

Tra le criticità evidenziate:
• richiesta di rimozione di parti dell’uniforme;
• controlli effettuati in aree pubbliche e davanti ad altri passeggeri;
• assenza di procedure dedicate o uniformi;
• scarsa considerazione della dignità personale e istituzionale del militare.

LRM aveva chiesto con forza che il tema fosse affrontato nelle sedi competenti. Oggi quella richiesta è arrivata fino alle istituzioni europee.

Nel testo dell’interrogazione, gli europarlamentari ricordano che l’Unione europea considera la military mobility una priorità strategica per facilitare la circolazione di personale e mezzi militari all’interno dell’UE, anche in raccordo con la NATO.

Se l’Europa investe nella mobilità militare, è evidente che il personale in uniforme che viaggia su vettori civili debba poter transitare attraverso aeroporti commerciali con procedure:
• sicure,
• efficienti,
• proporzionate,
• rispettose della dignità personale.

È esattamente il principio sostenuto da LRM sin dall’inizio.

L’interrogazione chiede chiarimenti su tre punti essenziali:

  1. Il personale militare in uniforme rientra nella military mobility?

Se il transito su voli civili del personale militare in uniforme sia compreso nelle politiche europee sulla mobilità militare.

  1. Esistono regole comuni europee?

Se vi siano linee guida o disposizioni UE sui controlli aeroportuali applicabili ai militari in transito presso infrastrutture civili.

  1. L’UE intende intervenire?

Se la Commissione promuoverà orientamenti condivisi con Stati membri e autorità aeroportuali per garantire controlli rispettosi della dignità del personale.

L’arrivo della questione a Bruxelles dimostra quanto sia fondamentale un’azione sindacale seria, concreta e vicina al personale.

Quando LRM ha denunciato pubblicamente la vicenda, qualcuno ha minimizzato. Oggi invece il tema è oggetto di un’interrogazione ufficiale al Parlamento europeo.

https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/E-10-2026-001038_IT.html

Hai il potere di cambiare le cose, tesserati e fai tesserare!

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