All’incontro odierno nessuna indicazione su nuovi stanziamenti per le pensioni. LRM ribadisce le ragioni della mancata firma del rinnovo contrattuale e presenta le proprie proposte sulle relazioni sindacali.

LRM non ha firmato il rinnovo contrattuale perché riteneva insufficienti le risorse economiche e le tutele previste per il personale militare. L’incontro odierno sulla previdenza conferma che le nostre richieste erano fondate.
Su precisa domanda del Segretario Generale Marco Votano, il rappresentante del Gabinetto del Ministro ha comunicato che al momento non è previsto uno stanziamento aggiuntivo per la previdenza dei militari. Non è arrivata, dunque, la risposta concreta che il personale attende su una delle questioni più urgenti.
Uno “schiaffo” a tutte quelle sigle sindacali che hanno firmato il contratto e spiegato ai loro iscritti che l’apertura dei tavoli quali impegni di Governo, avrebbero risolto i problemi delle pensioni e delle tutele per i propri rappresentati.
Libera aveva preannunciato il giorno dopo la NON firma del contratto:
” il problema non é l’apertura di questo o quel tavolo, che certamente si farà, visto che non costa nulla, il problema é e rimane lo stanziamento adeguato delle risorse e le materie da modificare sulle agibilità sindacali che servano agli iscritti”.
Durante il confronto non sono emersi risultati concreti neppure sulle modifiche alle relazioni sindacali.
LRM chiede norme che consentano di tutelare meglio gli iscritti, anche nelle vicende relative a trasferimenti e concorsi. Sono queste, per LRM le priorità, poiché le agibilità sindacali devono servire anzitutto a difendere il personale.
La scelta di non firmare il contratto non riguardava soltanto l’entità dell’aumento, che per LRM si aggira intorno ai 60 euro netti mensili, con importi variabili secondo la posizione individuale. Riguardava anche l’assenza di garanzie adeguate su previdenza e tutele. Avevamo avvertito che l’apertura di un tavolo, senza risorse stanziate e impegni precisi, non sarebbe bastata e da questo primo incontro non si delinea niente di nuovo.
Oggi dobbiamo constatare che neppure alle sigle che hanno firmato il rinnovo sono arrivate le risposte prospettate sul fronte previdenziale.
Da segnalare che per coloro che strumentalmente dicevano che chi si era rifiutato di firmare accordi sindacali al ribasso non avrebbe partecipato ai tavoli di confronto (come quello odierno e quelli futuri), e che avevano firmato per “senso di responsabilità”, oggi vengono smentiti platealmente, come preannunciato LRM c’è!
Chi ha presentato i tavoli successivi alla firma come la strada per ottenere risultati deve ora misurarsi con quanto comunicato nell’incontro odierno: per le pensioni, allo stato, non risultano risorse aggiuntive e per la legge 46 tutto è rimandato.
LRM continuerà a partecipare a ogni sede di confronto utile. La nostra presenza oggi dimostra anche che non firmare un accordo ritenuto insufficiente e mortificante per il personale che non arriva a fine mese, non significa rinunciare a rappresentare i militari. Significa mantenere la schiena dritta e la libertà di chiedere, con coerenza e serietà, condizioni migliori.
Nel corso dell’incontro, il Dirigente Nazionale Filippo Vitale ha consegnato all’Ufficio legislativo e al Vice Capo di Gabinetto le proposte emendative di LRM sulle relazioni sindacali. In chiusura, Marco Votano ha sollecitato il Capo delegazione dello Stato Maggiore della Difesa a favorire una rapida soluzione per il rinnovo dell’assicurazione sanitaria del personale militare.
“In vista della prossima legge di bilancio, chiediamo stanziamenti reali per la previdenza e il trattamento economico, insieme a norme che rafforzino le tutele degli iscritti”, commenta a latere il Segretario di Libera.
Continueremo a batterci per questi obiettivi con autonomia, senza scambiare la promessa di un confronto per un risultato già ottenuto.
La Segreteria Generale
Libera Rappresentanza dei Militari


