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Mobilità nella stessa sede di servizio 2026: per LRM il modello va esteso a livello regionale

La nuova circolare amplia le sedi interessate dalla procedura. LRM si ritiene parzialmente soddisfatta poiché aveva perorato la causa in occasione della riunione con il Sottocapo ma insiste sulla necessità di estendere il sistema anche ai movimenti tra sedi diverse della stessa regione, per offrire opportunità concrete anche al personale che presta servizio fuori dalle grandi città.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito – Dipartimento Impiego del Personale ha diramato la circolare per la “Disponibilità al movimento stessa sede di servizio – anno 2026”, che consente ai Graduati in servizio permanente, in possesso dei requisiti previsti, di manifestare la propria disponibilità al trasferimento verso una diversa zona della medesima sede.

Dopo l’esperienza avviata a Roma nel 2025, la procedura interessa le sedi di Torino, Milano, Udine, Padova, Bologna, Firenze, Cagliari, Roma, Bari, Napoli e Palermo. L’obiettivo dichiarato è ridurre tempi e distanze degli spostamenti quotidiani tra abitazione e luogo di lavoro, conciliando le esigenze personali con l’efficienza dei reparti.

Il sistema prevede principalmente avvicendamenti reciproci tra Graduati con professionalità compatibili e nel rispetto dei criteri anagrafici stabiliti dalla circolare. In presenza di più candidature, assume rilievo il punteggio di merito. Le disponibilità che non trovano soddisfazione attraverso l’avvicendamento saranno successivamente riesaminate dal DIPE per valutare ulteriori possibilità di reimpiego nella stessa sede, secondo le esigenze organiche e i criteri previsti.

La posizione di LRM: ampliare il sistema all’intero territorio regionale

LRM considera positiva l’introduzione di strumenti che possano migliorare la qualità della vita del personale e agevolare la conciliazione tra servizio ed esigenze familiari. La possibilità di ridurre il pendolarismo rappresenta un beneficio concreto, che merita di essere sviluppato ulteriormente.

Per questo, LRM propone che il modello sia reso attuabile a livello regionale, consentendo di valutare anche avvicendamenti tra enti e reparti situati in sedi diverse della stessa regione.

Le difficoltà legate agli spostamenti quotidiani riguardano anche chi presta servizio nei centri minori o deve raggiungere reparti dislocati in comuni diversi da quello di residenza. Limitare il bacino alle zone di una singola città riduce le opportunità per questo personale, pur in presenza di esigenze analoghe.

Un’applicazione regionale potrebbe ampliare le possibilità di incontro tra disponibilità reciproche e professionalità compatibili, mantenendo la verifica delle esigenze di servizio, l’equilibrio degli organici e criteri trasparenti di valutazione. L’effettivo beneficio andrebbe considerato in relazione alla riduzione dei tempi e delle distanze del tragitto casa-lavoro.

La proposta di LRM riguarda dunque un ampliamento dell’attuale perimetro della procedura: la circolare 2026 disciplina i movimenti nell’ambito delle sedi individuate e non prevede, attraverso questo strumento, trasferimenti tra sedi diverse della stessa regione.

Presentazione delle domande e scadenze

La circolare prevede il seguente calendario:

  • Dal 26 ottobre al 9 novembre 2026: presentazione delle istanze agli enti e reparti di appartenenza, utilizzando la modulistica prevista.
  • Dal 10 al 18 novembre 2026: inserimento, verifica e validazione delle istanze nel SIGE centralizzato a cura degli enti.
  • Entro fine gennaio 2027: pubblicazione della graduatoria di merito.
  • Entro fine febbraio 2027: emanazione dei provvedimenti d’impiego.
  • Entro fine aprile 2027: attuazione dei trasferimenti.

Il personale interessato è invitato a consultare integralmente la circolare per verificare requisiti, esclusioni e modalità di partecipazione, controllando preventivamente la correttezza dei dati e del punteggio prima della sottoscrizione della relativa tabella. La presentazione della disponibilità non comporta l’automatico accoglimento della richiesta.