Oggi è stata diramata la circolare relativa ai trasferimenti a istanza di parte, a carattere ordinario, per la categoria Graduati.

Da quanto risulta al nostro sindacato, sono numerose le lamentele pervenute dal personale, che riteniamo legittime e motivate.

Ancora una volta vengono contestati i criteri di attribuzione del punteggio, la scarsa valorizzazione dell’anzianità di servizio e i troppi vincoli legati agli incarichi.

Queste e altre questioni, altrettanto importanti, sono state oggetto di un apposito confronto tra le sei sigle rappresentative dell’Esercito Italiano. Tuttavia, qualcosa è andato storto.

Ecco i fatti documentati, cari colleghi: fatevi la vostra opinione.

Il 17 novembre 2025 il Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari ha creato un gruppo di confronto invitando i Segretari Generali delle altre cinque sigle rappresentative: ITAMIL, SIAMO ESERCITO, USMIA, ASPMI e SAM.

Avviato il confronto, LRM ha condiviso una piattaforma documentale contenente un contributo di pensiero da inviare, per tempo, al Dipartimento Impiego del Personale delle diverse categorie e ruoli, al fine di rappresentare le aspettative del personale sulla materia, con particolare attenzione ai principi di meritocrazia, tutela della famiglia, valorizzazione delle diversità e impatto sociale.
contributo LRM_ITAMIL_SIAMO X TRASFERIMENTI 15.12.2025

Lo scopo era naturalmente quello di presentarsi uniti, in rappresentanza di circa 30.000 colleghi e colleghe, evitando iniziative frammentate su una tematica tanto sentita quanto importante per il personale.

Nel corso dei lavori sono arrivati contributi sia dal Sindacato ITAMIL sia dal Sindacato SIAMO ESERCITO, oltre a ulteriori proposte formulate da un Dirigente Nazionale di USMIA.

Tuttavia, al momento della firma e dell’invio del contributo di pensiero al Capo di SME e al Capo del DIPE, USMIA ha fatto marcia indietro, mentre ASPMI e SAM non hanno condiviso il documento. Va precisato, per correttezza, che queste ultime non hanno mai presentato né elaborato proposte.

Il risultato finale è stato che a presentare il contributo di pensiero all’Amministrazione sono stati soltanto LRM, ITAMIL e SIAMO ESERCITO.

Un’occasione persa per dare prova di unità e per assumersi la responsabilità di azioni concrete su un tema così importante.

Non spetta a noi di Libera giudicare la scelta di USMIA, ASPMI e SAM di non voler affrontare ufficialmente e unitariamente la questione: saranno i loro iscritti a valutarne l’operato.

È possibile che tale reticenza sia derivata dal timore di ripercussioni, vista la delicatezza della materia legata all’impiego. Tuttavia, come più volte sostenuto da Libera, i contributi di pensiero di un’associazione sindacale e la rappresentazione delle aspettative del personale non possono essere confusi con attività di “trattazione” o “contrattazione”.

LRM, infatti, ha più volte chiesto di valutare alcuni aspetti critici della circolare, affrontando il tema apertamente durante le riunioni con i rappresentanti dello Stato Maggiore. Ciò è avvenuto senza mai entrare nel merito della funzionalità della Forza Armata o dell’impiego delle forze, ma esclusivamente per rappresentare le aspettative del personale e avanzare suggerimenti finalizzati a premiare il merito e tutelare il fattore familiare.

Lo Stato Maggiore dell’Esercito non ha mai precluso il dialogo e noi non smetteremo mai di offrire il nostro contributo di pensiero per rappresentare le aspettative del personale.

Per un sindacato che rappresenta il personale è un dovere ascoltare le istanze provenienti dai propri iscritti e rappresentarle, anche quando il tema è delicato e complesso.

La Segreteria Generale
Libera Rappresentanza dei Militari

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