Il 18 luglio, sotto un sole cocente, otto sigle sindacali e migliaia di militari si sono ritrovati a Roma per manifestare il proprio malcontento nei confronti di un contratto giudicato insufficiente e per respingere quelle che, ancora una volta, vengono percepite come promesse prive di contenuti concreti.

Libera Rappresentanza dei Militari, invitata all’iniziativa dal comitato organizzatore composto da SINAFI, ITAMIL, NSC, USAMI e SILM Marina, ha partecipato con una nutritissima delegazione proveniente da tutte le regioni d’Italia, portando in piazza la voce dei propri iscritti.

«La straordinaria partecipazione registrata il 18 luglio rappresenta un segnale importante che la politica non può permettersi di ignorare», afferma il Segretario Generale di Libera Rappresentanza dei Militari, Marco Votano.

A sorprendere, però, è stato il quasi totale silenzio dei principali network della televisione pubblica e delle reti Mediaset, che hanno sostanzialmente ignorato una manifestazione che, per la prima volta nella storia, ha visto sindacati appartenenti alle cinque Forze Armate manifestare insieme.

«Dispiace constatare che si preferisca dare spazio a notizie di ben altra rilevanza, come quella dei lettini da mare rubati e poi ritrovati, piuttosto che raccontare una mobilitazione storica che ha coinvolto migliaia di servitori dello Stato», prosegue Votano.

«Allo stesso tempo, le dichiarazioni sui presunti aumenti straordinari annunciati da esponenti politici, amplificate da televisioni e mezzi d’informazione pubblici e privati, hanno trovato un’ampia eco mediatica, nonostante la presenza in piazza di migliaia di militari abbia dimostrato quanto quel racconto sia distante dal sentimento reale del personale.»

Libera Rappresentanza dei Militari esprime invece apprezzamento nei confronti di Sky TG24, del Corriere della Sera e delle numerose emittenti locali che, con i propri inviati presenti sul posto nonostante le temperature vicine ai 40 gradi, hanno seguito l’evento raccontandolo ai cittadini.

«Un ringraziamento va anche ai colleghi del SUM e del MOSAC che, con una propria delegazione, hanno voluto essere presenti e condividere questa importante iniziativa», aggiunge Votano.

L’auspicio è che, in futuro, l’informazione dedichi maggiore attenzione ai rappresentanti del personale militare e alle reali esigenze di un comparto che, come dimostrato dalla partecipazione alla manifestazione, è ben lontano dal ritenersi soddisfatto.

«Lavoreremo per allargare ulteriormente il fronte di tutte le sigle che hanno scelto di non sottoscrivere questo contratto», conclude il Segretario Generale di LRM.

L’appuntamento decisivo sarà quello della prossima Legge di Bilancio. Ottobre è ormai alle porte.

Se non ora, quando?

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