Roma è stata oggi il cuore della mobilitazione del personale del Comparto Difesa e Sicurezza. Migliaia di appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia hanno preso parte al corteo che, partito da Piazza della Repubblica, ha attraversato le vie del centro della Capitale fino a Piazza dell’Esquilino, dando vita a una manifestazione ordinata, partecipata e ricca di significato.

Tra i protagonisti della giornata anche Libera Rappresentanza dei Militari (LRM), presente con una numerosa delegazione composta da dirigenti e iscritti provenienti da tutta Italia. Le bandiere di LRM hanno sfilato insieme a quelle delle altre organizzazioni sindacali, testimoniando la volontà di portare all’attenzione delle istituzioni le richieste di migliaia di donne e uomini in uniforme.

Una mobilitazione condivisa

La manifestazione è stata promossa dalle organizzazioni sindacali:

  • NSC – Nuovo Sindacato Carabinieri
  • SINAFI – Sindacato Nazionale Finanzieri
  • USAMI – Unione Sindacale Autonoma Militari Aeronautica
  • ITAMIL – Organizzazione Sindacale Italiana dei Militari – Esercito
  • SILMM – Sindacato Italiano Lavoratori Militari Marina

A queste si è aggiunta la partecipazione di Libera Rappresentanza dei Militari, che ha scelto di essere presente al fianco del personale dell’Esercito per ribadire con forza la necessità di interventi concreti a tutela dei militari.

Le ragioni della protesta

La manifestazione nasce dal crescente malcontento del personale, alimentato da un rinnovo contrattuale ritenuto insufficiente e dalla mancanza di risposte su questioni fondamentali per il futuro dei militari.

Le principali richieste riguardano:

  • un adeguamento economico realmente in grado di recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni;
  • una riforma della previdenza militare che garantisca pensioni dignitose;
  • il finanziamento della specificità del personale delle Forze Armate;
  • maggiori tutele economiche e normative;
  • investimenti concreti sul personale e sull’efficienza dello strumento militare.

Temi che LRM porta avanti da tempo nei confronti del Governo e della Funzione Pubblica e che oggi sono stati ribaditi anche attraverso la partecipazione alla manifestazione nazionale.

LRM: una presenza concreta

La partecipazione di LRM non rappresenta soltanto un gesto simbolico, ma la naturale prosecuzione dell’attività sindacale svolta quotidianamente ai tavoli istituzionali.

Negli ultimi mesi l’organizzazione ha sostenuto con determinazione la necessità di risorse aggiuntive per il rinnovo del contratto, di tempi certi per la previdenza dedicata e di interventi che restituiscano dignità economica e professionale al personale dell’Esercito.

Le numerose bandiere di LRM che hanno sfilato lungo il percorso del corteo e la presenza di tanti iscritti hanno dimostrato ancora una volta quanto sia forte la volontà di partecipare attivamente alle battaglie che riguardano il futuro dei militari.

Un messaggio che arriva dalle strade di Roma

La partecipazione registrata durante tutta la manifestazione conferma come il disagio del personale sia ormai diffuso e trasversale. Le migliaia di persone presenti hanno inviato un messaggio chiaro: chi indossa ogni giorno l’uniforme chiede rispetto, ascolto e risposte concrete.

Per Libera Rappresentanza dei Militari, la giornata di oggi rappresenta un ulteriore passo in un percorso che continuerà nelle sedi istituzionali e in ogni luogo in cui sarà necessario difendere i diritti del personale.

LRM continuerà ad esserci, con la stessa determinazione dimostrata oggi nelle strade di Roma, per dare voce ai militari e lavorare affinché alle promesse seguano finalmente fatti concreti.

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