Tutti i nodi prima o poi vengono al pettine e come tante questioni dove si tende a strumentalizzare per raccattare consenso, anche i benefici legati alla natalità diventano argomento del giorno.
Il punto però è che non è da adesso che se ne parla e a chi si indigna (parlo di taluni rappresentanti delle sigle sindacali Esercito ed Interforze), dovrebbe avere il buon gusto di tacere!
Era il 30 settembre del 2024 quando Libera Rappresentanza dei Militari, impegnata nelle trattative del contratto 2022-2024 formulava ufficialmente la proposta per L’ESTENZIONE AL PERSONALE CONTRATTUALIZZATO, dei benefici combattentistici (missioni internazionali) e quelli demografici (sostegno per nascita figli).
Nel video che si allega lo troverete dal minuto 15.00 al minuto 16.30.
(Come consueto Libera non fa chiacchiericcio ma racconta fatti supportati da prove).
L.R.M. sindacato per il personale ESERCITO presentava un progetto ben articolato alla Funzione Pubblica, otteneva la condivisione ed il sostegno da parte di 3 sigle sindacali di Aereonautica, di una della Marina.
(Nessuna sigla Esercito o Interforze si interessò fattivamente alla nostra proposta).
Di conseguenza, accolto con molta timidezza da taluni o da totale disinteresse da altri, la morale della favola è che venne a mancare, in quella precisa fase storica una maggioranza che supportasse la proposta.
Oggi il tema è tornato di attualità ma il rischio è quello che esternamente si avverta come un privilegio e non come quello che realmente è, ovvero, un leggittimo sostegno alla genitorialità che va assolutamente esteso anche al personale contrattualizzato.
Vedremo se nei prossimi mesi alle chiacchiere e ai post di comodo seguiranno azioni concrete.
Se le condividi, dai più forza e maggior peso alle nostre battaglie. visita il sito www.sindacatolrm.eu e scopri come.
Insieme più forti.🇮🇹
