Quanto accaduto la scorsa notte a Roma, nell’area dei Fori Imperiali durante i preparativi per la sfilata del 2 giugno, ripropone il tema della sicurezza del personale militare e delle Forze di polizia impegnato nelle manifestazioni pubbliche, nonché della tutela degli animali coinvolti. Il panico generatosi tra una trentina di cavalli, spaventati dall’improvvisa esplosione di botti nelle vicinanze, ha causato una fuga incontrollata lungo via Cristoforo Colombo, terminata solo all’altezza dell’Eur. Durante le operazioni di contenimento per fermare la corsa degli animali imbizzarriti, alcuni operatori sono rimasti feriti : nello specifico, si tratta di 3 militari dell’Esercito appartenenti al Reggimento Lancieri di Montebello (8’) ed una agente di Polizia, fortunatamente non in pericolo di vita. Anche gli animali hanno pagato un prezzo pesante, con circa quindici cavalli che hanno riportato escoriazioni e contusioni. Il Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari, desidera esprimere la più profonda solidarietà e vicinanza ai colleghi dell’Esercito e di tutte le Forze armate e di polizia rimasti feriti. Il loro tempestivo intervento, operato in condizioni di estrema emergenza, ha evitato che l’incidente evolvesse in una tragedia ben più grave per i cittadini, per gli automobilisti e per gli stessi operatori in servizio.
Questo grave episodio dimostra però che non si può e non si deve mai abbassare la guardia. La sicurezza del personale e il benessere degli animali devono essere la priorità assoluta prima e durante ogni cerimonia ufficiale. Proprio per prevenire dinamiche di questo tipo, noi di Libera Rappresentanza dei Militari avevamo già inviato una nota formale ai Lancieri di Montebello (8’) — costantemente in prima linea in questi eventi — sollecitando non solo la corretta fornitura di tutti i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) previsti, ma anche una specifica attenzione gestionale per quelle cerimonie che sottopongono il personale e gli animali a elevati livelli di stress e stanchezza, a causa delle numerose ore di impiego continuativo. Le attrezzature idonee, il rispetto dei tempi di recupero e le procedure di salvaguardia non sono un optional, ma lo strumento primario per limitare i rischi intrinseci del nostro lavoro.
Come Libera Rappresentanza dei Militari siamo chiamati in prima linea e sentiamo il profondo dovere di mantenere una vigilanza costante e rigorosa su ogni singolo aspetto che riguardi la sicurezza sul lavoro. Episodi come questo che, pur essendo riconducibili a fattori esterni e del tutto imprevedibili, non possono essere sottovalutati e mettono chiaramente in luce un dato inconfutabile: la scrupolosa osservanza delle norme di sicurezza e l’adozione sistematica dei DPI idonei fanno concretamente la differenza tra un incidente controllato e la tragedia.

Segreteria Generale Libera Rappresentanza dei Militari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *