Priorità: aumenti salariali, previdenza e rafforzamento degli organici

Il prossimo 18 giugno, Libera Rappresentanza dei Militari (L.R.M.), insieme al Sindacato Italiano Lavoratori di Polizia (SILP CGIL) e al SIAM Aeronautica, parteciperà a una giornata di iniziativa nazionale finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato momento che stanno vivendo gli operatori dei comparti Difesa e Sicurezza.

Per Libera Rappresentanza dei Militari esistono questioni fondamentali e non più rinviabili: il rinnovo del contratto di lavoro, la tutela previdenziale e il rafforzamento degli organici delle Forze Armate.

Particolarmente critica resta la situazione del personale, conseguenza degli effetti della Legge n. 244 del 2012, che ha determinato una significativa riduzione degli organici dell’Esercito Italiano e delle altre Forze Armate, con inevitabili ripercussioni sui carichi di lavoro del personale in servizio.

Se da un lato accogliamo con prudente favore i segnali relativi a un possibile adeguamento degli organici, dall’altro registriamo con preoccupazione l’assenza di interventi concreti sul fronte della previdenza dedicata e del riconoscimento della specificità militare.

La giornata del 18 giugno vedrà la distribuzione di materiale informativo davanti alle Prefetture di tutta Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla necessità di tutelare e valorizzare comparti strategici per il Paese, quali la Difesa e la Sicurezza.

In un contesto caratterizzato da un’inflazione persistente e da una costante erosione del potere d’acquisto, sempre più lavoratori appartenenti al ceto medio si trovano in difficoltà economica. Da una parte, i parametri ISEE spesso impediscono l’accesso alle misure di sostegno previste per le fasce più deboli; dall’altra, gli attuali livelli retributivi non consentono più di sostenere adeguatamente il costo della vita.

Per questo motivo, nell’ambito del rinnovo contrattuale relativo al triennio 2025-2027, Libera Rappresentanza dei Militari ha avanzato proposte che prevedono, oltre agli incrementi stipendiali, misure extra contrattuali concrete quali la defiscalizzazione delle indennità accessorie, la detassazione degli aumenti retributivi e il finanziamento di interventi specifici a tutela della peculiarità del servizio militare.

La specificità militare, infatti, comporta limitazioni, sacrifici e responsabilità che non trovano riscontro in altri settori del pubblico impiego. Per questo motivo non può tradursi in un ulteriore elemento di penalizzazione, ma deve essere accompagnata da adeguate misure di tutela economica, previdenziale e professionale.

Per questo motivo chiediamo un incontro con i rappresentanti del governo.

“La sicurezza e la difesa sono beni comuni fondamentali per il Paese” – dichiarano i Segretari Generali di Libera Rappresentanza dei Militari, SILP CGIL e SIAM Aeronautica, rispettivamente Marco Votano, Pietro Colapietro e Alfio Messina – “e non può esistere una società realmente sicura se coloro che ogni giorno la proteggono vengono privati dei propri diritti, della propria dignità economica e delle necessarie tutele professionali.”

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