Grande partecipazione alla mobilitazione a tutela dei comparti Difesa e Sicurezza
Si è svolta nella giornata di ieri una mobilitazione nazionale finalizzata a sensibilizzare la società civile e le istituzioni sull’importanza di non trascurare i comparti della Difesa e della Sicurezza.
I lavoratori in uniforme chiedono maggiore attenzione su tematiche che incidono direttamente sul loro futuro e sulle loro condizioni di vita, a partire dalle prospettive pensionistiche e dagli effetti del caro vita, che continuano a erodere il potere d’acquisto di stipendi già fortemente penalizzati dall’aumento dei costi.
Le manifestazioni si sono svolte davanti alle Prefetture di tutto il territorio nazionale. Libera Rappresentanza dei Militari, presente in decine di città, ha partecipato all’iniziativa insieme ai colleghi del SIAM Aeronautica e del SILP CGIL per la Polizia di Stato, portando all’attenzione delle istituzioni le proprie istanze e le preoccupazioni del personale dell’Esercito.

L’appello di Libera Rappresentanza dei Militari, già ribadito nel corso degli incontri avuti nei giorni scorsi con il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago, riguarda la rapida definizione del Disegno di Legge sulla Difesa, l’adozione di provvedimenti e stanziamenti adeguati a salvaguardare la specificità del comparto e la convocazione di un incontro con il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, al fine di conoscere con chiarezza le misure previste e le relative tempistiche di attuazione.


Le rivendicazioni che Libera porta avanti con determinazione si inseriscono in un più ampio percorso di tutela del personale militare, che comprende non solo le imminenti attività legate alla contrattazione per il triennio 2025-2027, ma anche le risposte alle specifiche richieste già avanzate dal Sindacato e attese dallo Stato Maggiore dell’Esercito entro il prossimo 25 giugno.
Libera Rappresentanza dei Militari continuerà a sostenere con fermezza le istanze del personale, affinché ai lavoratori in uniforme siano riconosciute tutele adeguate, dignità professionale e certezze per il futuro.
